itenfrdees

STATUTO

 

          Art. 1 – Denominazione, durata e sede

 

Ai sensi degli artt. 36 e ss. del Cod. Civ., della Legge n. 383/2000 e del D.Lgs n. 460/1997, ove applicabili, è costituita l’associazione di promozione sociale denominata “DIABETE IN PUGNO - Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale)” , di seguito più brevemente l’associazione.

 

L'associazione ha durata illimitata.

 

L’associazione ha sede legale nel Comune di Roma.

La modificazione dell'indirizzo della sede sociale all'interno dello stesso comune, disposta con deliberazione del Consiglio Direttivo, non comporta modifica statutaria.

 

Il Consiglio Direttivo, con sua determinazione, può istituire sedi e sezioni staccate in altre città.

 

Art. 2 – Finalità ed oggetto sociale

 

L’associazione non ha finalità di lucro ed intende perseguire esclusivamente finalità di utilità sociale volte alla tutela dei diritti del cittadino, alla salute e alla garanzia della salvaguardia dei diritti dell'ammalato, nei confronti di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, proponendosi di:

 

- promuovere la prevenzione e la cura del diabete, favorendo l’attuazione di campagne di sensibilizzazione, la realizzazione e la distribuzione di materiale informativo, lo sviluppo di programmi di formazione su tale patologia;

 

- essere punto di riferimento per i pazienti affetti da tale patologia e per le loro famiglie, in grado di fornire informazioni utili sui servizi, sulla collocazione ed organizzazione delle strutture sanitarie di riferimento presenti nel territorio;

 

- favorire il sorgere di iniziative di cooperazione che abbiano le medesime finalità dell’associazione stessa collaborando a progetti condivisi;

 

- facilitare gli scambi di informazione relativi alle attività dell’associazione a livello nazionale , sollecitando l’intervento e la collaborazione di Autorità, Enti, istituzioni, Società e privati cittadini, al fine di divulgare le conoscenze relative alla malattia  e di sottolinearne la rilevanza sociale;

 

- attuare presso la Pubblica Amministrazione iniziative atte a stimolare i piani sanitari necessari al recupero della qualità della vita delle persone con diabete;

 

- approfondire tematiche quali la comunicazione/relazione – stili di vita – informazione/scrittura scientifica con la duplice medico/paziente;

 

Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto l’associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la realizzazione delle seguenti attività:

 

- la promozione di studi, corsi di formazione, ricerche e ogni altra iniziativa formativa ed informativa di livello scientifico, e sociale per stimolare interventi diretti alla prevenzione e cura del diabete e al recupero della qualità della vita delle persone con diabete;

 

- l’organizzazione di convegni, conferenze, seminari di studio;

 

- la pubblicazione di riviste, articoli e testi, la realizzazione di documenti multimediali sviluppati in proprio o in collaborazione con enti pubblici e privati italiani e stranieri, nonché studiosi della materia;

 

- la promozione di accordi e/o scambi con enti pubblici e privati (locali, nazionali, regionali), per l’attuazione dei propri fini istituzionali anche tramite appositi convegni;

 

- la realizzazione di servizi di indirizzo e di assistenza diretti alle persone con diabete.

 

Saranno impliciti alle finalità associative la promozione delle proprie attività, il reperimento delle risorse economiche ed umane necessarie al sostentamento dell’associazione e la sollecitazione di quanti condividono i fini dell’Associazione a partecipare attivamente all’affermazione dei valori sociali propri della stessa.

 

L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse, di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 

Art. 3 – Soci

 

Sono ammessi a far parte dell’associazione tutte le persone, senza distinzione alcuna di sesso, di razza, di età e di inclinazione politica o sessuale, che accettano gli articoli dello Statuto, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.

 

Sono soci dell’associazioni coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).

 

L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente che dovrà in essa specificare le proprie complete generalità. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata a cura dei componenti del Consiglio Direttivo nel libro soci. In base alle disposizioni di legge 196/2003, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio.

 

Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.

 

All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, e al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Inoltre, per il primo anno non è previsto alcun contributo per il socio entrante.

 

Non è prevista la figura del socio temporaneo e la quota associativa è intrasmissibile.

 

Il numero di soci è illimitato. Ciascun socio maggiorenne ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci e tutti i soci hanno parità di diritti e di doveri.

 

Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite.

 

L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

I soci cessano di appartenere all’associazione:

 

- per dimissione volontaria;

 

- per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso, ove previsto;

 

- per comportamento contrastante con gli scopi statutari;

 

- per violazione degli obblighi statutari.

 

L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio.

 

In caso di esclusione, il socio, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, può fare ricorso all’Assemblea dei soci, che si esprime sull’argomento con decisione inappellabile nella prima riunione convocata.

 

Art. 4 - Diritti dei soci

 

Tutti i soci hanno diritto:

 

- di partecipare alle Assemblee e di votare direttamente o per delega;

 

- di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;

 

- di partecipare alle attività promosse dall’associazione;

 

- di usufruire di tutti i servizi dell’associazione;

 

Tutti i soci sono obbligati:

 

- ad osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

 

- a versare la quota sociale stabilita dall’Associazione;

 

- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

 

ART. 5 - Risorse economiche

 

Le entrate dell’associazione sono costituite da:

 

- tutte le altre entrate derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali e da prestazioni di servizi convenzionati;

 

- contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

 

- dai beni mobili ed immobili che comunque divengano di proprietà dell'associazione;

 

- eventuali liberalità, donazioni e lasciti;

 

- contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;

 

- dalle quote annuali versate dagli associati;

 

- dai contributi da parte di Enti pubblici o privati;

 

- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da associati o terzi;

 

- dagli avanzi netti di gestione.

 

Art. 6 - Quote sociali

 

La quota associativa a carico dei soci è fissata dall’assemblea. Essa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

 

I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’associazione. Costoro non sono elettori né possono essere eletti a cariche sociali.

 

Art. 7 - Organi

 

Sono organi dell’associazione:

 

- l’Assemblea;

 

- il Consiglio Direttivo;

 

- il Comitato Scientifico;

 

- il Presidente

 

- il Tesoriere

 

Art. 8 - Assemblea

 

L'assemblea, costituita da tutti i soci, è organo sovrano dell'associazione; è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno, entro la fine del mese di aprile, con lettera ordinaria spedita agli indirizzi risultanti dal libro dei soci, per l'approvazione del bilancio, il rinnovo delle cariche e del programma di attività, con preavviso di almeno trenta giorni e con l'indicazione dell'ordine del giorno.

 

L'assemblea può anche essere convocata su richiesta di almeno il 15% (quindici per cento) dei soci.

 

L'assemblea viene convocata nel Comune ove ha sede l'associazione.

 

Hanno diritto di voto solo i soci presenti in regola con il pagamento delle quote (non sono ammesse deleghe).

 

Le assemblee saranno validamente costituite, in prima convocazione, quando vi intervengano almeno due terzi degli associati.

 

In seconda convocazione saranno valide qualunque sia il numero degli associati presenti.

 

La valida costituzione dell'assemblea straordinaria richiede comunque la presenza di due terzi degli associati.

 

L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei voti validamente espressi.

 

L'assemblea è presieduta dal Presidente ed in mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l'assemblea nomina il proprio Presidente.

 

L'assemblea delibera e stabilisce le quote sociali.

 

Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 9 -  il Consiglio Direttivo

 

L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall'assemblea e composto da tre a sette membri che provvederanno ad eleggere al loro interno un Presidente, un Vice Presidente ed a nominare un Consigliere con funzione di Tesoriere e Segretario.

 

La prima nomina del Consiglio direttivo è effettuata dai soci fondatori.

 

La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio direttivo stesso.

 

Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare almeno sette giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (e-mail, anche di posta non certificata, fax, telegramma o pubblicazione sul sito internet dell’associazione).

 

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti; in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma precedente, alla convocazione.

 

Il Consiglio direttivo è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti.

 

Le delibere devono avere il voto della maggioranza semplice dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

 

Il Consiglio direttivo:

 

a. elegge il Presidente e il vice Presidente;

 

b. elegge il tesoriere

 

c. nomina i componenti del Comitato Scientifico ed il suo presidente e vice presidente;

 

d. assume  il personale;

 

e. redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione;

 

f. presenta all'assemblea il bilancio consuntivo economico e finanziario redatto dal Tesoriere;

 

g. ammette i nuovi soci;

 

h. esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea ai sensi dell'art. 8 del presente statuto.

 

Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, il Segretario tiene presso di sè i libri verbali delle adunanze o delle deliberazioni dell'assemblea, nonché il libro dei soci dell'associazione.

 

I libri dell'associazione sono visibili ai soci che ne facciano motivata istanza.

 

Art. 10 – Comitato Scientifico

 

Il Consiglio Direttivo autorizza l’istituzione del Comitato Scientifico, che può essere composto anche da persone non socie, per la durata di un triennio e i suoi componenti possono essere rinominati.

 

Il Comitato Scientifico è organismo di consulenza dell’associazione che opera in autonomia e in stretto contatto con il Consiglio Direttivo.

 

Il Comitato Scientifico approva ed ha la responsabilità dei contenuti scientifici delle iniziative e delle attività dell’associazione in materia di prevenzione e cura e di promozione della cultura in tema di diabete e delle sue complicanze.

 

Il Comitato Scientifico ha anche il compito di suggerire indicazioni specifiche per il migliore utilizzo delle risorse dell’Associazione in relazione a tutte le attività di assistenza, informazione e sensibilizzazione sulla patologia del diabete.

 

A tale scopo il Comitato collabora con il Consiglio Direttivo, ed il suo Presidente o un altro membro da questo designato può partecipare alle sedute del Consiglio stesso.

 

Il Comitato Scientifico viene convocato in tempi idonei per lo svolgimento della attività con libertà di forme, e delibera a maggioranza.

 

Il Consiglio Direttivo può deliberare l’attribuzione di compensi ai componenti del Comitato.

 

Il Consiglio Direttivo risponde agli associati dell'amministrazione e del buon andamento finanziario dell'associazione.

 

Art. 11 - Il Presidente

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Consiglio direttivo e l'assemblea dei soci.

 

Il presidente:

 

a.  dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;

 

b. ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;

 

c. è autorizzato ad eseguire incassi e ad accettare donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da parte di Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

 

d. ha la rappresentanza generale sia versi i terzi privati sia verso le pubbliche amministrazioni tutte, nessuna esclusa, anche per le domande volte ad ottenere contributi regionali, comunali, provinciali, dello Stato e dell’Unione Europea;

 

e. ha la facoltà di nominare avvocati nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;

 

f. presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

 

Art. 12 – Il Tesoriere

 

Sono compiti del Tesoriere curare la riscossione delle quote associative secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo, provvedere ai pagamenti e alle competenze contabili, provvedere alla conservazione delle proprietà dell’Associazione e alle spese, da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, redigere il bilancio consuntivo annuale economico e finanziario.

 

Art. 13 - Esercizio sociale e bilanci consuntivo e preventivo

 

Gli esercizi dell'associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.

 

Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'assemblea (entro il 31 maggio).

 

Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

 

Art. 14 -  Modifiche Statutarie

 

Lo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell'associazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi dell'associazione, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

 

Art. 15 -  Scioglimento dell’Associazione

 

 E’ assolutamente vietato agli organi dell’associazione distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

In caso di scioglimento dell’associazione il suo patrimonio sarà devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 Legge 23.12.96 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

E' assolutamente vietato all'Associazione svolgere attività direttamente o indirettamente in favore di soci e dei loro familiari entro il terzo grado.

 

Art. 16 - Disposizioni  Finali

 

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si rinvia alle norme del codice civile, al D.lgs. 4/12/1997 n. 460 ovvero alla legge 383/2000 ove applicabili nonché alle leggi vigenti in materia.

 

Art. 17 -  Clausola compromissoria

 

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Roma.

Vai all'inizio della pagina

Copyright © 2013 - 2017 diabeteinpugno.org. All rights reserved.